Raffaella Formenti

Beniculturali n. protocollo 41/2000 - 1998 thermocollage 3D 79 x 24 x 10cm

My studio is a dump in which I recycle the products that block my thoughts. I work with what is MARGINAL: gestures time and places usually excluded by the eye.

GESTURES > manuality in productive automatism
TIME > odd moments of time considered lost
PLACES > the angle between walls

I make manuality visible with a continuous gesture of production in the useless places of the improbable >
I give sovereignty to "useful and free" wrappings in the temples for buying >
I pick up hand-outs as soon as they are given out to cars and make coloured pixels of them <

Advertisements picked up, like words lost, become colours imprisoned in productive madness: thousands of boxes like fragments of mosaics, consisting of those hidden and under-paid hands that pass a whole life repeating productive gestures never either seen or thought about

Among underground commuters, the queues at the box-office, in waiting rooms, in banks, the aftermath of Saturday, the hours of TV, mindless chatter... I accumulate my superfluous manuality by transforming it into "an out-of-date product with a bed-sit aesthetic valency".

I visualize wasted time by making it a product to be mediated through those who do not accept wasting time.

I spend hours thinking, looking: in the midst of people who have somewhere to go, something to do, to be. I walk for hours: my pockets fill with boxes. Do they contain waiting? Perhaps PASSING. I too pass among people who DO: no on asks me what I do, not even during the Saturday rush-hour when I wander round the supermarket filling my basket with wrappings to be thrown away in which I find stimulation for after.

For Safeguarding Essential Uselessness
a review by Elisabetta Longari

L'arte deve apparire complessa, pretenziosa, seria, intellettuale, ispirata, abile, significante, teatrale. Deve apparire un bene prezioso e appetibile, per fornire un introito all'artista.
L'arte deve sembrare rara, di quantitř limitata e accessibile solo da un' ╚lite.
Un'arte che, attraverso l'utilizzo di materiali "qualunque" sembra alla portata di tutti, sembra non richiedere un'abilitř tecnica particolare, perde quell'aura sacrale che, ponendo il fruitore in soggezione, ne amplifica il distacco e la grandezza. Il "sono capaci tutti a farlo" ricolloca l'opera alla stessa altezza del fruitore e ne fa perdere la dimensione sacrale. Ci┌ che ci sembra raggiungibile ╦ meno degno di attenzione e di importanza. La soggezione del fruitore, creata anche dalla tecnica, dalla dimensione, dal materiale, dalla difficoltř di decodifica, aumenta l'aura di unicitř dell'opera ponendola sul piedistallo.
L'uso di materiali preziosi
le difficoltř tecniche
le dimensioni spiazzanti
i costi di realizzazione
creano giř di per s╚ distanza
L'apparente appartenenza di linguaggio
la semplicitř e riconoscibilitř di esecuzione
la misura contenuta
l'economicitř del fare
sviliscono l'intento e allontanano l'attenzione
e l'arte non ╦ piś guardata come tale
ma come arbitraria perdita di tempo, presa in giro, presunzione.

Io amo perdere tempo. r. formenti

Scrips installazione Spaziotemporaneo Milano

Dollys, i cloni installazione Spaziotemporaneo Milano

Porta di Alice installazione Corte del Mulino Soncino 79 x 185 x 25cm